In Texas vincono ai punti Chavez Jr. e Donaire

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su Sport Italia 2 da Houston (USA) ore 03:00 DIRETTA della riunione comprendente Chavez jr. Vs Rubio per il titolo WBC pesi medi
In Texas vincono ai punti Chavez Jr. e Donaire

A San Antonio in Texas Julio Cesar Chavez Jr (+45 -0 =1, 31) ha battuto ai punti per decisione unanime (118-110, 115-113, 116-112) Marco Antonio Rubio (+53 -6 =1, 46), difendendo per la seconda volta il titolo Wbc dei medi. Nell'altro main event Nonito Donaire (+28 -1, 18 ko) ha superato per split decision Wilfredo Vazquez Jr. (+21 -2 =1, 18 ko) conquistando il titolo Wbo vacante dei super gallo con questi cartellini : 117-110, 117-110, 112-115.

 

In uno scontro tra pesi medi caratterizzato da numerosi episodi dubbi che lo hanno anticipato, Julio Cesar Chvez Jr., campione Wbc di categoria, si é presentato dopo aver superato a fatica la prova della bilancia, con un peso da massimo leggero, contro il longilineo ma ben più esile Marco Antonio Rubio. Le proteste del team di quest'ultimo per la scelta arbitrale (Jose Guadalupe Garcia) a dire del team di Rubio troppo vicino al campione figlio d'arte, rigettate dalla Wbc e la scoperta dell'arresto di Chavez Jr. per guida in stato di ebrezza nella fase finale della preparazione, hanno alimentato polemiche di vario genere, ma a far puntare maggiormente il dito sul venticinquenne di Culiacan e il suo entourage, l'incredibile guadagno di peso (ben 22 libbre) nell'entrare sul quadrato.
Sul ring la differenza fisica é stata molto evidente e Chavez Jr., emulando lo stile del padre per quanto possibile, ha imposto il suo peso e la sua pressione sul volenteroso avversario. Molti i colpi scagliati per tutto il confronto, piuttosto intenso e combattuto. Salvo che per un gonfiore sull'occhio destro del titolare Wbc, nessuno dei due pugili é mai stato in particolare difficoltà, in un confronto combattuto corpo a corpo, con qualche colpo basso di Rubio nella prima parte e forse troppe spinte con la spalla destra da parte di Chavez Jr. Nonostante l'impegno e i numerosi colpi scagliati (molti dei quali appoggiati), il pugile di Torreon ha subito i colpi più duri, soprattutto le bordate al corpo del rivale, che molto hanno appunto ricordato lo stile paterno.


In sostanza a fare la differenza in un match dal ritmo sostenuto e dalle riprese fotocopia, la maggior forza fisica e pesantezza nei colpi del campione, ma vale la pena sottolineare come sul ring ci fossero due categorie di differenza tra gli atleti. Bellissima l'undicesima ripresa, colma di scambi a viso aperto e di duri colpi incassati da entrambi e intensi anche i tre minuti finali.  Incontro divertente e equilibrato tra due pugili lontano dall'essere fuoriclasse, ma che hanno dato battaglia senza limitare i rischi, ignobile il cartellino di Glen Rick Crocker, con otto punti per Chavez Jr., veramente un po' troppo. Giusto il vincitore, che dimostra comunque di non avere la potenza necessaria per contare sul colpo singolo, pur essendo dotato di grande mascella. Mi piacerebbe vederlo battersi con Pirog, che a mio avviso al momento gli é superiore.
Con grande onestà il confermato campione ha espresso il suo desiderio di affrontare Sergio Martinez, con il quale ha confessato di sapere di poter perdere combattendo al livello appena espresso, ma certo di poter dare di più, rientrando con meno fatica nei limiti di peso imposti dalla categoria e sicuro di poterla spuntare con la giusta preparazione. Non credo Chavez Jr. abbia speranze con Martinez, che comunque dovrà affrontare un Macklin in ottima forma e più pesante di lui a marzo.



Uno dei migliori cinque pugili al mondo ancora in procinto di piacere al grande pubblico e convalescente da un match, quello con Narvaez, che non per sua colpa non l'ha fatto brillare, aveva tutto da dimostrare nella nuova categoria, quella dei super gallo. Nonito Donaire, grazie al fisico slanciato e robusto, é potuto e potrà crescere ancora di peso, militando in nuove categorie, ma dovrà dimostrare di poter far male pur affrontando avversari più fisici e resistenti. Con Wilfredo Vazquez Jr., ex titolare del titolo in palio, prima della sconfitta nel bellissimo match con Arce, il filippino aveva la possibilità di impressionare, combattendo contro un avversario credibile ed ha confermato ottimi numeri, convincendo però solo in parte, anche a causa di un infortunio alla mano sinistra. Di Donaire l'iniziativa già nel primo round, molti jab, qualche accenno con l'insidioso sinistro, ma Vazquez, pur facendo poco, si é sempre fatto trovare protetto e poco spaventato. Nella seconda ripresa il ritmo del fenomeno filippino é aumentato, ma l'avversario ha abbozzato qualche risposta e irriso Donaire facendo capire di non sentire i suoi colpi. Il filippino é planato al tappeto ma si é trattato di una scivolata ed é tornato all'angolo con un gonfiore sotto l'occhio destro. Un gancio sinistro di Donaire ha fatto piegare le gambe a Vazquez Jr. nella quarta ripresa, un colpo che ha colto il pugile portoricano impreparato seppur ben chiuso nella sua guardia, causando un effetto ancor maggiore. Il pugile di Bayamon, superata qualche ulteriore difficoltà, é riuscito a chiudere il round in piedi. Con grande orgoglio Vazquez si é fatto avanti nel quinto tempo imponendo il suo jab  e dando i primi grattacapi al pugile filippino, fino a quel momento in comando. Mentre il meno blasonato figlio d'arte é sembrato guadagnare confidenza e metri di ring, Donaire si é trovato, come raramente gli capita, a scambiare sulla corta distanza, contro un pugile per nulla intimidito e in crescita.

Il pugile filippino ha ripreso un assetto offensivo nell'ottava frazione, lavorando al corpo e infilando il rivale con il gancio destro, che però non é sembrato procurare al rivale grandi problemi. Tuttavia Donaire é tornato a guadagnar punti dopo un break di tre round e lo ha fatto in maniera ancor più forte quando nella nona ripresa ha piazzato una splendida combinazione con il sinistro, colpendo il rivale con un montante seguito da un gancio, che lo hanno costretto al tappeto, per il primo knock down subito nella carriera professionistica (Arce lo fermò senza metterlo al tappeto). Vazquez Jr.si é fatto sentire con veemenza nella decima ripresa e solo un finale reminiscente delle prodezze del miglior Roy Jones Jr., ha permesso a Donaire di acciuffare il round. L'aggressività e la determinazione del portoricano hanno fatto sudare il più volte campione fino alla fine, pur non riuscendo ad eguagliare la velocità e varietà del filippino residente in California e splendido é stato lo scambio aperto negli ultimi secondi  del confronto, con il pugile di Robert Garcia alle corde a subire la pressione di Vazquez Jr. reagendo con combinazioni velocissime di colpi.
Giusto il successo, improbabile il cartellino favorevole  al comunque meritevole Wilfredo Vazquez Jr., ma questa volta a causa di un infortunio alla mano sinistra, Nonito Donaire non ha potuto stupire il pubblico e parte della critica come avrebbe voluto. Non c'é dubbio che il nuovo campione Wbo dei super gallo abbia grandi numeri, ma un po' per la mano, un po' per aver trovato un avversario fisicamente all'altezza, intelligente nell'attaccare difendendosi e usando molto bene il jab, un'altra volta, dopo il confronto con il riluttante Narvaez, non é riuscito a esplodere come avrebbe voluto. Questo non sminuisce una prestazione di ottimo livello, ma il filippino vuole sicuramente di più.

Marco Zonta
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